Salite e discese

Oggi andiamo a Sora ‘l Sass

“Oggi andiamo a Sora ‘l Sass” (in dialetto veneto vuol dire Sopra al Sasso) ho detto una mattina al signor Mario, partendo da Fornesighe: sulle prime un pò stupito che fossimo diretti lì, forse a causa della nostra piccola Jessica di 5 anni o forse perchè è un posto poco conosciuto.
 
Da Fornesighe, dove abbiamo abitato per le nostre bellissime vacanze, siamo arrivati in poco tempo al punto di partenza dell’escursione: il torrente Pramper! Era freddo quella mattina…facevamo fatica a separarci dalle nostre felpe, almeno io che sono un pò freddolosa. Ma poi, via: siamo partiti per il sentiero che in circa due ore e mezza ci ha condotti al rifugio (ci sarebbe voluto molto di meno, ma calcolate la bambina…). All’inizio procede in salita ma non troppo: tanto che la nostra piccola procedeva spedita nel bosco guardando ogni minimo dettaglio e – com’è sua abitudine – inventando storie, una storia di due gnomi e di una fata. Per esempio abbiamo visto luccicare questa foglia, sembrava un gioiello del bosco.
 
Abbiamo fatto una piccola merenda a metà strada presso la baita vicino a una malga: una malga grande, quasi completamente distrutta dalla abbondante nevicata di quest’inverno… E poi siamo ripartiti per il tratto più in salita, sempre nel bosco per una parte e poi verso la fine roccioso, mettendo a dura prova pazienza e gambette di Jessica. Io e Davide, 8 anni, precedevamo il gruppo ed è stato bellissimo arrivare al Rifugio Sora ‘l Sass (1.588 mt).
 
Si trova in una ampia radura, sovrastata dalla punta imponente dello Spiz (o Spitz) di Mezzodì sulla sinistra, e aperta sulla vista mozzafiato delle cime di San Sebastiano. Le vedevamo anche dalla nostra terrazzina a Fornesighe ma qui sono tanto più vicine – nota Davide, che riconosce una larga forcella a forma di “U”. Jessica era esausta, così io e lei rimaniamo a raccogliere le fragoline, mentre Davide e suo padre partono subito per fare altri 200 metri di dislivello verso il Belvedere dello Spiz: fanno una bella corsa insieme!
 
Nel frattempo io e Jessica ci siamo godute lo splendido panorama e la compagnia di Eleonora, che ha la fortuna di abitare lì tutta l’estate e che ha un sorriso tanto gentile…affascina subito la mia bimba. Ci offre la sua crema solare perchè spunta un sole fortissimo che dà una luce meravigliosa, ci scalda e ci fa essere tutti molto allegri. Eleonora ci conferma che non è un rifugio molto frequentato, è piccolino, ma accogliente e ha 15-20 posti letto. Ha una torta di grano saraceno ripiena di marmellata che è una delizia.

Tornare giù non è stato assolutamente un problema, anche se abbiamo dovuto tenere Jessica per mano perchè tendeva a inciampare in radici e sassi, ma solo perchè è distratta quando cammina e non guarda dove mette i piedi. Davide quel giorno ha imparato a correre giù tra i sassi e ci precedeva saltando come un piccolo stambecco tra i mughi accaldati dal sole.

La giornata finisce veramente in bellezza! E’ stata una delle nostre più belle delle vacanza, perchè alle 17 c’era ancora un sole bello caldo e arrivati al torrente Pramper i bimbi si sono spogliati e sono andati nell’acqua freddissima, a giocare coi sassi e i gorgoglii, mentre io mi sono appiattita su un sasso a prendere il sole. Mi sembrava di essere in un incantesimo.
 
Il torrente Pramper è anche uno splendido posto da picnic. Questo credo che sia risaputo, perchè anche se quel giorno abbiamo avuto la fortuna di non incontrare quasi nessuno, mi hanno detto che di solito è piuttosto affollato nelle belle giornate di sole.
Ci sono ancora tante cose che vorrei raccontare della nostra vacanza estiva in Val di Zoldo! E’ stata super! Grazie a tutte le persone gentili che abbiamo incontrato.
 
 
Ornella



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