Superata la chiesa con la piazzetta antistante, si prosegue sino al limite est del paese ed oltre per pista forestale sino alla casa rossa di Pratoràn (985 m).
Superata una breve salita, si attraversa con un sentiero protetto da staccionata in legno, un marcato alveo di ruscello. Sul versante opposto per comoda strada sterrata in breve alla frazione di Astragàl (969 m).
Si percorre in salita il breve tratto di strada fino a Col (1003 m) fino ad imboccare a nord il sentiero
CAI n. 492. ll caratteristico filare di grossi faggi completa questo particolare tratto di sentiero sino ad incrociare una pista forestale che, più avanti, attraversa due avvallamenti con acqua.
Giunti al borgo di Casal (1022 m), nei pressi della fontana, una stradina stacca a sinistra, permettendo di mantenersi a monte dell'abitato sino ad un antico lavatoio. Si continua, prima in leggera salita poi a valle lungo l'antica pista di lavoro, sino alla frazione di Bragarezza (929 m).
Poco a valle della fontana in pietra che caratterizza la piazza del paese, si segue un vicolo in discesa su caratteristico selciato. Il fondo, ora meno stabile, ma protetto da staccionata in legno, permette di giungere in breve alla sottostante strada provinciale 347, poco a valle della frazione di Villanova (946 m).
Qui si prosegue a destra e poco dopo, abbandonata la provinciale 347, si continua sino alle frazioni di Prà (955 m) e Dozza (963 m). Un’ ultima breve salita conduce alla chiesa monumentale di Pieve (930 m), dove la vista si apre sul gruppo montuoso del Bosconero.
In corrispondenza di un capitello al margine del piazzale antistante la chiesa, si scende per ripido selciato alla frazione di Sorogno, quindi a Campo (925 m) ed infine a Forno di Zoldo (840 m), presso il Palazzo del Capitaniato, sede del museo del Ferro e del Chiodo.