Anello Zoldano

Tappa 1: Gruppo del Mezzodì

Da Le Bócole (Forno di Zoldo) al Rifugio G. Angelini - Sora’l Sass

 

L’Anello Zoldano ha inzio alle porte di Forno e il torrente Maè accompagna i primi passi.

 

All’altezza di Le Bócole (805 m), superato il ponte di San Giovanni e la piccola cava di ghiaia accostata alla centrale idroelettrica, si imbocca il sentiero 531 che subito si alza con decisione nel bosco, guadagnando rapidamente quota verso il Ru de Doa. Dopo un primo tratto più ripido, dall’innesto con il sentiero proveniente da Barón (vedi variante) a quota 950 ca. il tracciato, ben evidente, si fa via via più regolare e conduce alla radura della Casèra di Col Marsàng (1.290 m, circa 1.30 ore), dove il respiro si distende e la vista si apre sui versanti circostanti.

Si prosegue lungo il 531 fino a un bivio: qui si abbandona il tracciato principale per seguire a destra il sentiero 532, che risale i fianchi sud‑orientali del Col Pelós. Superato il vallone della Val de Lugàn, la salita si addolcisce e il percorso raggiunge il crinale sommitale del monte, lungo il quale si continua verso ovest fino alla Forcella Col Pelós (circa 4 ore dalla partenza), che separa il Col Pelós dagli Spiz di Mezzodì. Voltando a nord si rimane sul sen tiero 532, che costeggia da est gli Spiz e porta all’estremo risalto del Belvedere, dove un bivio invita a scegliere tra la variante normale e quella per escursionisti esperti. Seguendo il ramo di destra (sempre 532) ci si abbassa tra i mughi, aggirando il piede settentrionale del Belvedere. Il sentiero piega poi a ovest ed entra nel bosco, dove il terreno si fa più dolce; ci si ricongiunge con il percorso proveniente dalla variante superiore e, su traccia comoda, si raggiunge la radura di So ra’l Sass e il Rifugio Angelini ‑ Sora ’l Sass de Mezodì (1.588 m, 5.45 ore circa).

Inoltrandosi nel bosco alle spalle del rifugio è possibile, in pochi minuti, raggiungere il Belvedere Basso, stupendo balcone panoramico sulla Val di Zoldo.

 

Variante per il Giarón dantre i Spiz (escursionisti esperti)

Chi desidera un percorso più tecnico può sce gliere il ramo di sinistra del 532, che sale alla Forcella del Belvedere. Da qui si scende sul versante ovest per un canale roccioso attrez zato con funi metalliche (Attenzione!), quindi si traversa una fascia con mughi fino al piede del Giarón dantre i Spiz. Il sentiero 532 riprende poi a scendere, rientra nel bosco e conduce alla radura di Sora’l Sass e al Rifugio Giovanni Angelini (1.588 m, circa 6 ore), dove il gruppo del Mezzodì si mostra in tutta la sua eleganza dolomitica.

 

Variante di partenza da Baron

È possibile iniziare il percorso dell’Anello Zoldano dal centro di Forno di Zoldo, attra versando il torrente Maè sul ponte Rio Jordào e raggiungere il borgo di Barón (856 m). Tra le case si imbocca il sentiero 531 che, in dire zione est, sale con pendenza progressiva nel bosco, proseguendo a lungo fino a innestarsi sulla traccia proveniente da Le Bócole.




Difficoltà: medio-alta
Lunghezza: 9 km
Tempo di precorrenza: 6 h
Quota: 1965 m
Dislivello: 1170 m
Terreno: sentiero
Gruppo Dolomitico: Spiz di Mezzodì
Partenza: Le Bocole
Arrivo: Rifugio Angelini - Sora'l Sass
Periodo consigliato: estate
Frequentazione: poco frequentato


Condividi
Estate

Spiz Zuel, un balcone sulla valle

Difficoltà: Facile
Tempo di precorrenza: 3 h A/R
Quota: 2.027 m
Dislivello: 453 m

La strada del formai

Difficoltà: Facile, per famiglie
Tempo di precorrenza: 1 h 40 min
Quota: 1.690 m
Dislivello: 246 m

Su'n Paradis dal ristoro Pian del Crep

Difficoltà: Facile, per famiglie
Tempo di precorrenza: 40 min.
Quota: 1877 m
Dislivello: 112 m

Al rifugio Città di Fiume, anche col passeggino

Difficoltà: Facile
Tempo di precorrenza: 50 min
Quota: 1918 m
Dislivello: 243 m

Alta via numero 3 dei camosci

Difficoltà: E, EE, brevi tratti di EEA
Tempo di precorrenza: 8 giorni/days
Quota: max Forcella Ciadìn del Lòudo, 2378 m
Dislivello: +6200m - 6800m