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La strada del formai
  • Difficoltà: Facile, per famiglie
  • Lunghezza: 3.730 m
  • Tempo di precorrenza: 2 h
Quota:
1.690 m
Dislivello:
246 m
Terreno:
Sentiero e strada
Gruppo Dolomitico:
Monte Pelmo
Partenza:
Zoppè di Cadore 1.444 m
Arrivo:
Zoppè di Cadore 1.444 m
Periodo consigliato:
Estate
Frequentazione:
Bassa

La strada del formai è un itinerario che si snoda nei boschi di conifere a nord di Zoppè, sulle pendici del Monte Penna. È sempre evidente e ben tracciato, ma abbastanza lungo e con alcuni tratti di salita e discesa ripidi. E’ consigliato l’uso di bastoncini da trekking. Qualche difficoltà si potrebbe incontrare nel guadare il primo torrente dopo abbondanti piogge.

 

Lasciata l'auto nel parcheggio della piazza, seguendo la strada principale (sulla sinistra la Chiesa di Sant'Anna) si raggiunge l’estremità del paese (Strenta del Zarnador, fontana, cartelli) dove si passa il ponte a sinistra (a destra la strada sale a Pian) e si attraversa Sagui.

 

Dove la strada comincia a scendere un cartello a sinistra indica “Zoppè di Cadore 1.475”, mentre a destra sale un sentiero mulattiera con indicazioni per Rifugio Venezia (segn. 471). Lo si segue (strada del Col da Pra) e dopo un centinaio di metri si raggiunge località Col dal Pra (1.500 m, da sinistra proviene un sentiero mulattiera da Sagui basso), dove si trovano un bel crocifisso, panchine e un pannello esplicativo delle complesse stratificazioni geologiche del monte Pelmo. Bella la vista sul monte Pelmo. Subito dopo si incontra un bivio: la stradina prosegue diritta salendo alla Jal de Batista, mentre a sinistra (indicazioni per Costaza e Rif. Venezia) scende ad attraversare il ruscello (con qualche difficoltà dopo piogge abbondanti). Si segue quest’ultima e si comincia a salire, dopo un decina di metri si ignora una deviazione sulla sinistra e si prosegue in salita sulle pendici orientali del Col di Sant'Anna (cartello: rifugio Venezia) su sentiero scalinato. Si rimontano oltre un centinaio di metri di dislivello nel bel bosco rado di larici e abeti, poi la pendenza si fa più dolce e si giunge davanti a una recinzione (1.680 m ca, 40 min.).


Oltre questa prosegue in salita il sentiero 471 per il rifugio Venezia, mentre a sinistra scende una mulattiera alla casera di Rutort (1.670 m); la stradina prosegue al di qua della recinzione verso destra (est), più avanti si fa sentiero, attraversa un tratto pianeggiante piuttosto acquitrinoso e prosegue con alcuni saliscendi fino a che piega decisamente a destra (sud) scendendo a Zoppè (segn. Cai 471). Al termine ci si immette nella strada forestale (che sale alla Costa della Grava) e quindi a destra, per la Riva del Pont, si ritorna al punto di partenza.

 

La strada del formai
Antichissima via di comunicazione tra il paese di Vodo e la federa (casera per pecora) di Rutorto che serviva i pascoli alti alle falde del Pelmo. Strada già menzionata da documenti del principio del 1200, detta “strada de la monte” e anche “strada pagana”. Essa da Vodo, superando la forcella Ciandolada, taglia i prati di Fies fino al bivio di Pecol, dove un ramo attraversando il passo delle Fraine scendeva a Zoppè mentre l’altro ramo attraverso Tamaril e Costazza portava a Rutorto. Agli inizi del 1600 la federa di Rutorto fu trasformata in casera per bovini e poiché la suddetta via serviva anche per trasportare a valle i prodotti del latte lavorato prese il nome di “Strada del formai”.

 


[Testo: Unione montana Longaronese Cadore Zoldo]

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