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Pausa al laghetto

Laghetto delle Fertaze: un consiglio per godersi al momento giusto un break nel posto giusto.

Il laghetto si trova in un posto magnifico, nascosto in una piccola radura a un quarto d’ora di cammino dalla strada statale 251 (Viale Dolomiti), proprio per la sua comodità d’estate è molto frequentato. Lo consiglieremmo quindi in primavera e in bassa stagione, una piccola gita silenziosa nel bosco.

Oppure potreste provare ad andarci in una giornatina così e così, senza sole splendente, durante la settimana. Quei giorni in cui andare troppo lontano implicherebbe correre il rischio di beccarsi un acquazzone, oppure quando si è solo velocemente di passaggio a Mareson, o si ha finito di lavorare e la luce diurna è ancora bella viva.

Si sale in una macchia di bosco sotto il Pelmo, procedendo lungo una pendenza per niente faticosa. Ci si addentra tra abeti e larici, sbocconcellati da cince in continua attività, tra il richiamo d’allarme delle ghiandaie, che spesso lasciano sul sentiero le loro bellissime penne zebrate.
Alcuni le disprezzano, sostenendo che sono le “gazze ladre della montagna”, quindi animali fastidiosi e inaffidabili. Tuttavia sono simpatiche e molto particolari.

Si arriva dopo quindici minuti al piccolo laghetto (“piccolo” come rafforzativo, è davvero piccino), circondato da alberi e dai ruscelletti che lo alimentano, scrosciando in una dolce ombra fresca. Troverete anche un’area pic-nic con panche di legno e tavoli, se volete fare merenda (facendo attenzione a non lasciare rifiuti in giro).

Se non vi basta, una volta rigenerati dal laghetto, è possibile seguire questo itinerario ad anello e quindi ridiscendere dalla strada che porta a Coi.

Buona pausa!

 

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