Il Civetta
La parete delle pareti
Separa la Val Zoldana dall'Agordino e fa da cornice al caratteristico paese di Alleghe.
Il versante nord-ovest è caratterizzato da un'impressionante parete verticale con un dislivello di 1200 metri ed una lunghezza di circa 4 km ed è compreso tra la Cima Su Alto e la Torre Coldai. È chiamata nell'ambiente alpinistico "la parete delle pareti" e su questa sono tracciati numerosi itinerari di arrampicata. Tra questi ricordiamo la Solleder-Lettembauer, la Philipp-Flamm, le vie Aste e Andrich alla Punta Civetta, la via Carlesso alla Torre di Valgrande, la Bellenzier alla Torre d'Alleghe e molti altri di elevata difficoltà.

La parete Nord-ovest 1200 m verticali
Sul meno ripido versante zoldano, sorge il piccolo rifugio Torrani che può essere raggiunto da nord ovest lungo la via ferrata degli Alleghesi, da sud lungo la ferra Tissi e da est lungo la più facile vie normale. A nord del gruppo, presso il monte Coldai si trova il Rifugio Sonino al Coldai, al centro, sul versante alleghese, il rifugio Tissi.
Toponimo
Il Civetta è citato per la prima volta in un documento del 1665 come Zuita, mentre viene riportato nella cartografia ufficiale a partire dal 1774.
L'origine del nome è stata a lungo discussa. Prevalgono principalmente due ipotesi: la prima lo avvicina al latino civitas, in quanto il versante che dà su Alleghe somiglierebbe ad una città turrita; altri, osservando che il monte viene chiamato Civetta (Zuita) anche nello Zoldano, dove la caratteristica parete non è visibile, lo rimandano al rapace notturno, forse perché in passato la montagna era ritenuta portatrice di disgrazie o maledetta.
(Fonte wikipedia)






















